green wave

Stiamo ristrutturando un appartamento in centro a Torino…

deconcini prova

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(IKEA) dehor…

Per l’assessore Librato «Quella dei dehors è l’evoluzione e l’innovazione del pensiero sullo spazio pubblico, sull’arredo urbano, sulla qualità della vita che vogliamo iniziare a costruire perché Arredare la città è come arredare la propria casa».

.http://www.comune.mesagne.br.it/content/view/3515

https://www.ilgazzettinobr.it/attualita/item/11166-sul-sito-del-comune-le-istruzioni-ikea-per-i-dehors.html

Il nostro progetto RICARICALABATTERIA, online sul sito del comune di Mesagne (Br), con le tavole definitive e le istruzioni di montaggio per i cittadini….

un dehor “fai da te”!

TAV_1 A1

TAV_2 A1

SCHEMA_MONTAGGIO_1

SCHEMA_MONTAGGIO_2

SCHEMA_MONTAGGIO_3

http://augustomontaruli.it/blog/2017/06/28/francesca-il-dehor-e-lassessora-di-mesagne/

Un “sistema di facciata”: il progetto e non la forma.

Edificio residenziale in via Raffaello Sanzio
a Settimo Torinese.

DOParchitetti, Ornella Chiotti.

Il sistema di progetto sostituisce la forma definita: il sistema progettuale che e’ stato scelto per comporre i prospetti è partito da una maglia di cm 308×315, e suo sottomultiplo, valida sia per le due tipologie di pianta che per i quattro prospetti e che puo’ variare a seconda delle esigenze progettuali.

Bordina TAV 1

Sui  moduli della griglia di facciata possono essere previsti  sei diverse tipologie di “optional”: il modulo ringhiera con o senza schermo solare, il modulo ringhiera con fioriera, il mezzo modulo, il modulo ringhiera con pannello fotovoltaico, il modulo ringhiera con la tenda e infine il modulo serra in u-glass. La struttura portante dei moduli e’ realizzato con scatolato in ferro 40×40 mm, verniciato a fuoco  colore grigio canna di fucile. Ogni modulo risulta essere montato a contatto con tutti i moduli con esso confinanti  in modo tale da creare una struttura continua che puo’ essere “riempita” dal cliente  in caso di acquisto antecedente la  definizione del progetto, o direttamente dal progettista in assoluta liberta’ e seguendo altresi’ esigenze di costi o vincoli dati dall’amministrazione comunale.

Bordina TAV 2

Il valore aggiunto della nostra proposta, e’ infatti la totale liberta’ compositiva di facciata che diventa l’aspetto caratterizzante.  E’ possibile realizzare un numero infinito di prospetti senza che si comprometta il valore estetico e architettonico, perche’ questo e’ dato dal sistema progettuale e non dalla forma raggiunta. Il sistema pensato, si configura come un vero e proprio catalogo a scelta del cliente: così come gli optional di un’ auto, possono arricchire e personalizzare l‘autovettura, anche la scelta dei moduli, in sede di compravendita, potra’ personalizzare e arricchire, secondo le esigenze e le peculiarita’ del cliente, l’abitazione stessa.

Bordina TAV 3

Il modulo serra crea un ulteriore risparmio energetico per l’appartamento ad essa collegato, mentre il pannello con vetro fotovoltaico trasparente, consente all’utente dell’ appartamento un approvvigionamento diversificato e  autonomo di energia elettrica.  I moduli che abbiamo pensato sono quindi in grado di soddisfare le esigenze di un’ ampia gamma di acquirenti in quanto prevedono scelte  piu’ tradizionali come la ringhiera o la fioriera o la tenda, ma anche quelli di nuova generazione legati al risparmio energetico come la serra e il pannello fotovoltaico. Il modulo ringhiera potrà,  inoltre, essere abbinato ad un pannello scorrevole con funzione di  schermo-solare montato su appositi binari per facilitare l’ombreggiamento sulla facciata esposta a sud. Per le pareti esterne si è pensata ad una soluzione ventilata con sistema costruttivo “a secco” con rivestimento vincolato all’edificio tramite dispositivi di sospensione e di fissaggio di tipo meccanico non visibile (fig.4).
L’ intercapedine permette l’inserimento di un pannello termoisolante a contatto con la parete dell’edificio e la creazione di una camera per la circolazione ascensionale dell’aria (effetto camino). La parete ventilata protegge l’edificio contro le intemperie e gli agenti inquinanti conferendogli importanti vantaggi in termini d’isolamento termo-acustico, energetico, elimina i ponti termici, elimina le condense superficiali.

Bordina TAV 4

La ceramica da noi ipotizzata è di tipo Bios Self-Cleaning® in quanto offre significative risposte in termini di capacità autopulente e di abbattimento dei NOx (ossidi e miscele di azoto, tra i principali inquinanti dell’atmosfera urbana). In particolare, Bios Self-Cleaning® è in grado di ottenere un drastico abbattimento degli interventi di pulizia e manutenzione delle superfici, garantendo un sensibile risparmio in termini economici e il mantenimento delle qualità e dell’aspetto del manufatto architettonico. La capacità di Bios Self-Cleaning® è di offrire proprietà autopulenti  legata all’azione di disgregazione dei depositi organici generata dal biossido di titanio contenuto nel coating, unita alla super idrofilia delle superfici, che si detergono grazie alla massimizzazione dell’effetto dilavante della pioggia (fig.1)

bordina 1

L’acqua piovana si espande sulla superficie di Bios Self-Cleaning® generando un sottilissimo strato che deterge ed elimina lo sporco precedentemente decomposto dall’ossigeno attivo (fig.2).
Le prestazioni di abbattimento dei NOx garantite da Bios Self-Cleaning® offrono un apprezzabile contributo al miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti urbani. Basti pensare che un rivestimento di 150 metri quadrati di facciata con Bios Self-Cleaning® ha la capacità di purificare l’aria in misura paragonabile a un bosco delle dimensioni di un campo da calcio, oppure di eliminare gli ossidi di azoto (NOx) emessi da 11 automobili nel corso di un’intera giornata. (fig.3)
La copertura l’ abbiamo immaginata di tipo piano per poter accogliere delle serre che, oltre a migliorare  indirettamente, il contenimento del risparmio energetico della copertura offre la possibilità, per l’ utenza, di avviare processi di coltivazione di vegetali attraverso l’ uso di colture idroponiche che, pur richiedendo una porzione sensibilmente ridotta in acqua, possono avvalersi di quota parte di quella recuperata dall’ impianto delle acque  meteoriche destinate ai wc sanitari.
La copertura è inoltre dotata di pannelli fotovoltaici la cui produzione di energia elettrica andrà a soddisfare il fabbisogno delle parti comuni dell’ intero fabbricato.
Infine tutte le parti che rimangono in cemento faccia a visto tipo pilastri, setti portanti, vano ascensore etc  è stato ipotizzato di tipo fotocatalitico.

STRALCIO PROSPETTO

CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE E LA RIORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ENRICO FERMI DI TORINO .

DOParchitetti, Ornella Chiotti, Francesco Cottone, Marta Benvenuto.fermi prova precompresso

CONCETTO DISTRIBUTIVO
La relazione che lega l’energia alla massa è stato il punto di partenza. “Piccole quantità di massa possono essere trasformate in un’immensa quantità di energia e viceversa…” se riuscissimo ad estrarre tutta l’energia già presente nella materia avremmo risolto il problema energetico. Ciò che proponiamo è un organismo che produce energia che va ad aiutare l’esistente e lo arricchisce senza distruggerlo. Il modello proposto è quindi anche educativo, nel senso che fa capire quanto questo legame sia importante: E=mc2.
Altro principio è l’interazione fra scuola e città, raggiunto con lo studio distributivo degli spazi. Gli ambienti su via Genova offrono, infatti, la possibilità di essere frequentati anche dagli abitanti del quartiere con ingressi dedicati.

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Si sono previste anche delle serre in cui gli studenti, possono coltivare prodotti per la mensa ma, anche, essere frequentate dal quartiere.Cluster e laboratori si trovano nei due edifici sul fronte est-ovest. Ogni cluster sarà caratterizzato da un colore “guida” che si ripeterà su alcuni particolari d’arredo.
Al piano interrato il laboratorio di musica è pensato anche per piccole esibizioni con pubblico ed è dotato di ingresso autonomo.
La scala a “farfalla” esistente rimane ad esclusivo uso di allievi e professori. Il nuovo ascensore potrà essere utilizzato anche dagli utenti con disabilità.
Il progetto prevede due nuovi ingressi su via Genova a quota di +150 cm rispetto al piano strada, aventi due scale frontali e una rampa parallela all’edificio. Un i porta alla scala di progetto con i due ascensori di cui uno per la mensa e l’altro per il bar.

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MATERIALI
Il paramano ha tessitura che caratterizza il periodo in cui la scuola fu costruita: meritevole quindi, di essere mantenuto. Il contenimento delle dispersioni termiche è stato risolto insufflando eco-cellulosa nelle intercapedini delle murature e predisponendo pannelli in corrispondenza dei ponti termici e nei luoghi in cui è richiesto un miglioramento dei requisiti acustici. Per le nuove costruzione – facciata ventilata – si è ipotizzato l’uso di pannelli coibentati in laminato. I serramenti sono in alluminio a taglio termico con vetri di tipo basso emissivo di cui alcuni a concentrazione solare collegati all’impianto fotovoltaico.
Su via Genova l’irraggiamento solare sarà contenuto con schermature in lamiera stirata anodizzata. Sulla facciate a sud, est e ovest si utilizzerà una schermatura realizzata con mini-celle fotovoltaiche – che ricordano le foglie dell’edera – le quali accumulano energia, aggiungendosi ai pannelli fotovoltaici, e che schermano ed ombreggiano. Le celle sono montate su di una rete metallica.

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COLLEGAMENTI VERTICALI
Gli utenti della scuola entrano da piazza Giacomini al piano seminterrato tramite una scala-rampa praticabile, anche i docenti provenienti dal parcheggio, attraverso il giardino, accedono a questo ingresso.I volumi in sopraelevazione non gravano sull’esistente e sono ancorati ai nuovi portali in cls precompresso che “sormontano” i due fabbricati. Al di sopra di questi le nuove serre sono in policarbonato. Internamente i pavimenti e le pareti sono ad alto valore di comfort acustico; nelle restanti parti sono impiegate pavimenti e rivestimenti resinosi.

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ASPETTO ENERGETICO ED IMPIANTISTICO
Il riscaldamento e il raffrescamento sarà a pavimento ed alimentato dal teleriscaldamento, l’impianto sarà integrato con frigoriferi reversibili a pompa di calore. La produzione di acqua calda sarà centralizzata utilizzando sempre il teleriscaldamento, così non ci saranno sistemi a combustione e si eviterà l’emissione di inquinanti.
L’energia elettrica verrà distribuita dalla cabina posta al piano seminterrato e sarà garantita la continuità dell’energia con apposite apparecchiature.

prova dalla terrazzaI nuovi pannelli fotovoltaici in copertura ridurranno i consumi di energia prelevata dalla rete e soddisferanno ampiamente i minimi normativi. E’ prevista la raccolta dell’acqua meteorica con serbatoi interrati nel cortile, che con pompe potrà essere riutilizzata. Per l’illuminazione è previsto un sistema automatico di gestione della luce che comanda e dimmera autonomamente l’illuminazione in base alla luce esterna. Sensori di presenza garantiscono lo spegnimento dell’illuminazione in assenza di attività. Esternamente l’illuminazione avverrà con lampade a LED.
I materiali impiegati svolgono un’importante azione a vantaggio della sostenibilità ambientale. L’alluminio e vetro sono prodotti tramite riciclaggio; il legno delle pareti divisorie delle aule e le fibre naturali impiegate come isolante derivano dall’uso di prodotto a piccola sezione composto per raggiungere grandi tagli. I materiali cementizi che costituiscono elementi di pavimentazione esterna adottano il principio attivo fotocatalitico, che abbattono gli inquinanti organici e inorganici dell’aria, grazie alle proprietà disinquinanti ed autopulenti.
Si prevede infine un sistema di domotica che gestirà tutta la parte impiantistica.

PROVA IMPAGINAZIONE FERMI copia

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A Mesagne il dehor e’ torinese….

A Mesagne il dehor e’ torinese

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L’assessore spiega gli intenti del comune

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Internet of things

Concorso di idee per un nuovo dehor: Ricaricalabatteria

Spiegazione del progetto per i nuovi dehors

Primo classificato

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Il progetto del sistema dehors, si compone di pochi elementi semplici che combinati tra loro possono dar luce a diverse tipologie a seconda delle esigenze tipologiche e della loro collocazione nel comune di Mesagne. La struttura si compone di scatolati di ferro bronzati, tenuti insieme da giunti in ferro che delineano le molteplici tipologie (vedi tav.2). La struttura portante e’ costituita quindi, da uno scatolato in ferro di dimensioni 4×4 che riprende le forme semplici e lineari volte a non interagire con gli elementi architettonici di grande pregio presenti nel luogo: essa svolgera’ la funzione di inquadrare le architetture come la cornice di un quadro, oltre a quella portante quando e’ necessario. La pedana del dehor quando presente, verra’ realizzata attraverso il recupero e la posa di legname riciclato su un telaio anch‘esso in legno; il cestino dei rifiuti e’ realizzato in legno riciclato e date le dimensioni e la tipologia, puo‘ essere utilizzato come fioriera, la ringhiera sara’ realizzata attraverso due tiranti in acciaio mentre sara‘ sempre presente una parete laterale in vetro temperato stratificato dove saranno indicati il marchio del comune e le istruzioni di carica dello smart phone. L’aspetto innovativo del progetto risiede nell’utilizzo per la copertura, di materiali semiconduttori organici ovvero polimeri speciali, in grado di condurre la carica elettrica e quindi di assumere un comportamento conduttivo o semiconduttivo. La copertura viene quindi realizzata per mezzo di una normalissima tenda a rullo in stoffa che verra’ poi accoppiata tramite incollatura ad una pellicola in plastica di qualche decimo di mm, la quale possiede capacita’ fotovoltaiche.

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Il progetto in questo modo rientra in una proposta di Internet of Things, cioe’ quell’insieme di dispositivi, principalmente sensori, connessi in rete ed in grado di comunicare con una centralina o con uno smart phone. In questo caso gli utenti potranno ricaricare il loro apparecchio tecnologico attraverso una presa inserita all’interno del dehor collegata all’apparecchio fotovoltaico. Le pellicole considerate nel progetto, sono prodotte attraverso la start-up innovativa Ribes Tech e producono all’incirca 30 watt/mq. I moduli fotovoltaici in questione sono realizzati interamente in plastica utilizzando i materiali polimerici, quindi non includono sostanze tossiche o materiali rari come le normali cellule fotovoltaiche al silicio, in tal modo sono completamente riciclabili e non rientrano nella classificazione dei rifiuti speciali. La pellicola fotovoltaica applicata sui teloni, viene stampata per mezzo di stampanti a grande formato su disegno a richiesta. Nella fattispecie abbiamo preso come esempio i merletti realizzati dalle donne al tombolo che sono una costante anche delle luminarie delle feste patronali del Salento. Per quanto riguarda l‘uso dell’elettricita’ prodotta attraverso la pellicola fotovoltaica, essa sara’ utilizzata di giorno dagli avventori per la ricarica dei propri smart phone, mentre la sera servira’ all’illuminazione del dehor stesso come fonte di energia dei led Lines of Light, applicati su alcune parti della struttura portante in ferro.

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Il progetto del sistema dehors, si compone di pochi elementi
come si puo’ vedere dall‘assonometria a lato,  che combinati tra loro possono dar luce a diverse tipologie a seconda delle esigenze tipologiche e della loro collocazione nel comune di Mesagne.
Nell’assonometria a sinistra si possono vedere, come se fossero smontati, tutti gli elementi che combinati insieme possono dar luogo alla tipologia con pedana, fioriera/cestino e copertura con telo oscurante e fotovoltaico.
Il montaggio e’ semplice e veloce, i collegamenti avvengono tramite i giunti anch’essi in ferro bronzato che avranno chiusure con brugole passanti.
Il montaggio del telo di copertura avviene con l’installazione del rullo sulla struttura portante e la presenza del rullo garantisce la flessibilita’ dell’utilizzo della copertura stessa, infatti si puo’ mettere oppure omettere.
Il telo scorre in apposite guide collegate alla struttura portante con un sistema simile a quello delle tende avvolgibili.
Sopra il telo impermeabile viene incollata la pellicola fotovoltaica che essendo pieghevole e molto sottile si arrotola con la tenda oscurante.Collegato al telo/pellicola fotovoltaica ci sara‘ un inverter e una presa per l’alimentazione delle lampade a led lines of light e per la ricarica dello smart phone.

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La struttura portante e’ costituita quindi, da uno scatolato in ferro verniciato di dimensioni 4×4 che riprende le forme semplici e lineari volte a non interagire con gli elementi architettonici di grande pregio presenti nel comune di Mesagne: essa svolgera’ la funzione di inquadrare le architetture come la cornice di un quadro, oltre a quella portante quando e’ necessario. L’effetto quadro aumentera’ notevolmente la sera, andando ad incorniciare con strisce led, come si puo’ vedere dalle viste notturne, le architetture significative presenti nel comune. Nello schema a destra e’ presente una planimetria tipo con alcune delle possibili combinazioni/disposizioni degli elementi costitutivi del sistema dehors.

A Mesagne il dehor e’ torinese

Office U-glass

Stiamo lavorando ad un progetto di rifunzionalizzazione di spazi lavorativi. Il materiale utilizzato per la realizzazione degli spazi lavorativi sara’ l’U-glass… Vogliamo che la luce naturale piova direttamente sugli spazi di lavoro e di disimpegno. La luce naturale contribuisce al nostro benessere fisico!

 

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