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Concorso di idee per nuovi dehors

Comune di Massa

Progetto secondo classificato

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Concorso di progettazione Scuola Media Panzacchi, Ozzano dell’Emilia.

DOParchitetti, G-Studio.

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A Inserimento urbanistico

Il ruolo di polo civico multidisciplinare che il programma attribuisce alla scuola Panzacchi collocherà il nuovo edificio ad un livello diverso nella scala gerarchica degli spazi pubblici di Ozzano.

Il modo stesso con cui l’edificio si rapporterà allo spazio urbano mutera’ e la sua forma non potrà astenersi dal sottolineare il suo nuovo status.

Per questo il progetto ribalta il rapporto tra tessuto viario e volume costruito rispetto a quello attuale e degli edifici che lo circondano per dare forma ad un “luogo urbano” capace di essere punto di riferimento nel contesto urbano.

In contrasto con la frammentarietà dei volumi circostanti, la scuola è perciò organizzata come “insula” che asseconda la trama viaria e che possiede due fronti più rappresentativi che si affacciano sulla “Passeggiata delle scuole” e su via 2 giugno: nel primo caso con un fronte di altezza modesta e forma gentile, nel secondo con uno che accentua il carattere pubblico e istituzionale dell’edificio.

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B Aspetti compositivi, originalità, creatività e flessibilità della proposta

La forma a corte chiusa afferma la diversità dell’edificio dal contesto e introduce un archetipo tipologico non estraneo ad un tessuto urbano di antica formazione come quello di Ozzano e specifico delle grandi istituzioni pubbliche (palazzi, conventi, università) che, senza creare una cesura tra spazio pubblico esterno e spazio privato interno, imposta relazioni chiare tra spazi aperti e chiusi, messi in relazione da diaframmi di diversa profondità, trasparenza e porosità.

Non più immerso in aree frammentate e dall’uso incerto, il nuovo edificio è connotato da un grande giardino centrale e da aree verdi di contorno con specifici ruoli decorativi (bosco a nord ovest, filare di alberi su via 2 giugno) o utilitaristici (orti pubblici e area di relax a ovest, area verde di fronte alla biblioteca).

L’area centrale – luogo di calma all’interno del “recinto” della scuola, con un effetto scenico garantito dal dialogo fra le sue diverse parti che la delimitano – è predisposta per attività sportive e di spettacolo (aperte al di fuori dell’orario scolastico anche a utenti esterni) e offre agli utenti della scuola occasioni di uso e di godimento visivo, il cui ruolo pedagogico nel formare nei ragazzi un corretto rapporto con la natura, non può essere sottovalutato.

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L’architettura della scuola sceglie la strada della semplicità senza esibizioni formali .

Composizione e costruzione si basano su un sistema modulare in setti portanti trasversali e longitudinali in X-lam tamponati con pannelli X-lam coibentati e moduli-finestra standard. L’edificio della palestra e dell’auditorium ha struttura in legno lamellare.

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La tecnologia X-lam è stata scelta nell’ottica di realizzare un edificio nZEB con materiali EDP di elevata leggerezza, rapidità di montaggio ed eccellenti caratteristiche meccaniche in grado di dare risposte ottimali anche in zona sismica.

Lo spessore delle pareti di facciata e dei moduli finestra, determinato dall’abbondante isolamento è sfruttato per ricavare nicchie per la biblioteca diffusa; i davanzali-panca dilatano le opportunità di uso degli spazi connettivi.

La monotonia dell’insieme è scongiurata dall’articolazione dei volumi – diversi per ragioni funzionali – e dall’uso di rivestimenti vari a seconda dell’esposizione quasi l’edificio fosse frutto di stratificazioni compositive successive.

La distribuzione dei locali previsti dal programma avviene in tre corpi di fabbrica: uno a 2 piani per aule, uno ad un piano per aule e locali di amministrazione, un terzo per biblioteca, auditorium, palestra e laboratori.

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Le aule sono distribuite in due gruppi da 9 e in un gruppo da 3 con geometria flessibile (posto al piano terreno) e si allineano su corridoi di ampia dimensione che accolgono gli scaffali della biblioteca diffusa e che possono essere utilizzati – come richiesto dal programma – come spazi per attività didattiche complementari.

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La struttura distributiva del terzo corpo di fabbrica, è più complessa a causa della disomogeneità delle funzioni e dei loro diversi tempi e modi di uso: a sud ospita funzioni di notevole altezza, a nord quelle di altezza standard, organizzate su due livelli e parzialmente contenute al disotto di una collina artificiale che ingentilisce il fronte interno dell’edificio prolungando fino al colmo della copertura della palestra la “prospettiva verde” del giardino interno.

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C Una scuola aperta alla città

Seguendo il modello delle “community school”, la nuova scuola Panzacchi condividerà i propri servizi e spazi con l’intera comunità locale, diventando luogo di distribuzione di processi di formazione complessi e diversificati che non riguardano più solo gli alunni, sfruttando intensamente le proprie potenzialità e rendendo “produttivo” l’investimento economico sostenuto dall’amministrazione.

L’utilizzo degli spazi scolatici più esteso nel corso della giornata e la compresenza di soggetti diversi, presuppongono un attento controllo degli accessi e dei flussi interni.

Per questo sono previsti due ingressi: uno alla scuola (sulla Passeggiata delle scuole) e uno riservato alle attività utilizzabili da utenti esterni (su Viale 2 giugno) e rendendo autonomo l’accesso agli orti pubblici, così da garantire l’intera gestione dei propri spazi da parte della scuola durante gli orari scolastici e un loro uso controllato nel resto della giornata, senza impedire il possibile uso durante l’orario scolastico dell’auditorium e della palestra in caso di speciali occasioni.

La fruibilità extra-scolastica garantita dal progetto riguarda tutte le aree ad eccezione delle aule e degli uffici amministrativi.

E’ dunque ampia, diversificata e non richiede aumento di superficie utile rispetto alle richieste del bando e delle norme vigenti né l’introduzione di particolari accorgimenti tecnologici o impiantistici.

Come richiesto essa riguarda in particolare l’uso extra-scolastico della palestra dell’auditorium, della biblioteca e dei laboratori, raccolti nell’edificio a sud e accessibili da un ingresso comune che dà su un atrio su cui si affacciano anche la biglietteria e il guardaroba dell’auditorium.

I laboratori, più connessi all’attività didattica, sono rivolti verso l’area centrale da cui li separa un filtro verde privato e sono caratterizzati da doppia altezza e da illuminazione zenitale.

Sopra i laboratori si trovano le tribune del pubblico che assiste alle gare sportive o agli spettacoli organizzati nell’area verde centrale, mentre all’interno della collina e illuminate dall’alto, sono collocate le tribune della palestra.

Al di fuori dell’edificio, l’area verde con il gruppo di alberi ad alto fusto che verranno conservati è lasciata a libero accesso e in essa sono realizzati orti pubblici e un’area relax che si fonde – percettivamente – con l’area verde interna visibile attraverso le vetrate del corridoio che la delimita ad ovest.

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D. Sostenibilità e efficienza energetica, innovazione tecnologica, utilizzo di materiali dotati di EDP.

L’edificio nZEB proposto soddisfa i requisiti previsti dai DM 26.06.2015, DGR 967-2015 e art.7 DGR 1715-2016 con strategie di architettura bioclimatica e uso di tecnologie innovative, sfruttando le risorse naturali (ventilazione naturale passante e indotta, illuminamento naturale degli ambienti a seconda del fattore di utilizzo, apporti utili solari invernali e proteggendo l’involucro dai guadagni solari estivi) e prevedendo un sistema Impiantistico Ibrido Integrato che comprenda i seguenti sistemi di generazione, accumulo, scambio, emissione e controllo:

Sistema Solare Attivo Fotovoltaico e in parte Fototermico con moduli solari cogenerativi fotovoltaico/termico della Potenza Nominale complessiva di 70 kWp elettrici e 125 kW termici con roll-bond integrati per la produzione di energia termica per il Riscaldamento Ambiente tramite Sistemi Radianti e per l’Acqua calda sanitaria, il cui eccesso di energia termica verrà riversata nei circuiti Geotermici per essere disponibile in periodi diversi dallo stoccaggio.

Sistema di Generazione a Pompe di Calore ad Alta Efficienza Elioassistite del tipo Acqua-Acqua ad inverter e frequenza variabile, come principale sistema di generazione del caldo e freddo e dell’acqua calda sanitaria, con funzionamento gestito da un sistema di controllo che prediligerà l’autoconsumo elettrico e la disponibilità di energia termica da solare o Geotermico in funzione del fabbisogno e delle condizioni climatiche in essere e future.

Volano Geotermico a Bassa Entalpia per lo scambio e l’aumento complessivo dell’efficienza in generazione e accumulo. La relazione Geologica evidenzia buone caratteristiche di conduttività e calore specifico del terreno a basse profondità (1,5-1,8 m) da cui è possibile considerare uno scambio geotermico con un differenziale di 10°K per una capacità nominale di 2.500 kWh per un impegno di sottosuolo pari a circa 450 m2 (200 m3 ) dell’area esterna disponibile.

Sistema di Emissione a Bassa Temperatura, radiante a pavimento per la palestra per sfruttarne la grande inerzia termica e a ventilconvettori per aule, uffici, laboratori, biblioteca e servizi.

Sistema di Ventilazione Meccanica Controllata a doppio flusso con scambiatore e recuperatore del calore differenziato per zone.

Sistema di Gestione e Controllo di tipo P.I.D dei carichi termici in virtù dell’inerzia termica dell’edificio, dotato di interfaccia METEO per la valutazione anticipata della produzione energetica da fonte solare e conseguente avvio anticipato o posticipato dei sistemi di generazione del calore, prediligendo l’Autoconsumo o il prelievo in orari più economici, aumentando l’efficienza complessiva del sistema Edificio-Impianto.

Sistema di recupero delle acque piovane considerando, in base all’Intensità annua di precipitazione un Volume Massimo Cumulabile di 16 mc.

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Bando di concorso di idee “Piano Particolareggiato dell’Arenile” comune di Porto Tolle

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Bando di concorso di idee “Piano Particolareggiato dell’Arenile” comune di Porto Tolle

Temporary Beach

Progetto secondo classificato

L’idea progettuale parte da un attento rilievo e studio dei documenti relativi ai luoghi in cui il progetto va ad inserirsi e cioè il Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Così abbiamo immaginato il Delta del Po, ossia una sorta di Camargue sull’adriatico, luogo denso di storia e di natura, da tutelare e da promuovere quale ritorno ad un ambiente naturale, ecologico e “dolcemente antropizzato”. Un luogo per gli uccelli d’inverno e per gli uomini d’estate! Un luogo quindi che come per magia, possa apparire con tutte le sue attività d’estate e sparire d’inverno, per lasciare lo spazio agli animali ed al vento: una temporary beach.

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Un luogo “allestito” e quindi rimuovibile, utilizzando elementi prefabbricati come i containers, simbolo del trasporto delle merci in mare, in questo caso adibiti a bar/ristoro, magazzini, docce e spogliatoi, centri di accoglienza turistica e rent a bike. Un luogo che viva di energia propria e cioè che utilizzi il sole ed il vento quali “fornitori ufficiali” di energia elettrica attraverso piccole turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, allestiti questi ultimi, in maniera discreta e cioè distesi ad angolo zero sui tetti dei containers.

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Il vantaggio ulteriore che può scaturire dal posizionamento di questi elementi sulla spiaggia in inverno è che gli stessi possono fungere da contenimento per le dune che sono fortemente battute dalla Bora con raffiche violentissime durante la stagione invernale. Si pensava infatti di posizionare i containers, in direzione 45’ a Nord Est e cioè in direzione della Bora come frangivento, per fare sì che il vento non riesca a spostare le dune che così rimangono indicativamente allocate sempre nello stesso posto.

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L’ultimo e più interessante aspetto dell’utilizzo del container è il suo aspetto minimal ma allo stesso tempo fortemente evocativo che fa pensare ad installazioni di land art e street art e che in questo caso puo’ esemplificare il concetto di temporaneità e stagionalità.

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Concorso di idee per la redazione di idee progettuali di manufatti da edibire a dehors a Mesagne (Br).

Primo classificato

RICARICALABATTERIA-Internet of things 1: il progetto consiste in un modello semplice di struttura dehor che grazie alla sua copertura fotovoltaica, consente al sistema di essere autonomo in termini energetici e di fornire energia agli utenti per ricaricare dispositivi informatici e telefonici.

Tavole di concorso

Tavole del progetto esecutivo: si allegano anche le tavole di montaggio stile IKEA…

 

 

Concorso di progettazione per la ristrutturazione e la riorganizzazione della scuola secondaria di I grado Enrico Fermi di Torino, in collaborazione con gli architetti Ornella Chiotti, Francesco Cottone e Marta Benvenuto.

Il progetto vuole essere portatore di un nuovo modo di vita nelle scuole e nella città, legato al “green” in termini energetici e alla produzione di ortaggi e verdure nelle serre poste  sulla copertura dell’edificio. Le serre diventano laboratori per la scuola e fronte di approvigionamento per la mensa ed il bar.

 

 

Concorso di idee Residenza Bordina a Settimo Torinese: elaborazione di un sistema per comporre la facciata attraverso moduli fotovoltaici, moduli serra, moduli fioriera, moduli tenda oscurante/frangisole, in collaborazione con l’architetto Ornella Chiotti.

 

Concorso per la progettazione di una struttura polivalente per somministrazione di alimenti e bevande presso il parco del nuovo ospedale di Bergamo in localita’ “alla Trucca”.

Il progetto ha come scopo la creazione di un edificio che non tocchi terra, per far accedere anche gli animali all’interno dello spazio creato e che sia autosufficiente in termini energetici, grazie ai teli fotovoltaici della sua copertura e grazie agli orti verticali posti accanto al bar.

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Concorso di idee per la progettazione di un arredo da esterno. Progetto di una seduta da esterni, dotata di copertura fotovoltaica per consentire la sua autonomia energetica.

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Concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto a Massino Visconti (No)

Terzo classificato

Il progetto parte dall’osservazione dell’architettura esistente, per rivisitarla in una visione attuale e legata al risparmio energetico. Tutto l’intervento nasce sulla planimetria dell’esistente e sull’individuazione di una probabile vecchia torre che diventa osservatorio sul lago.

 

 

Concorso di idee per la riqualificazione mini-tombe nel verde nel cimitero del comune di Cambiano.

Terzo classificato

Partendo da una riflessione spirituale e sull’individuazione dell’ombra come qualcosa di spirituale che accompagna la nostra vita e la vita di ogni elemento presente sulla terra, abbiamo pensato ad una piccola tomba con una copertura sporgente ritagliata in croce, in modo tale che la luce possa proiettare la sua ombra sul terreno.

 

Concorso di idee per la rigenerazione e la riqualificazione dell’area Scotti a Chieri (To). I

l progetto tiene in piedi tutte le preesistenze e i vecchi capannoni industriali, trasformando loro stessi e l’area circostante in un centro commerciale naturale, dedito alla produzione e alla commercializzazione e vendita dei prodotti ottenuti attraverso la coltivazione in serra (idroponica e acquaponica). L’area è pensata anche per un inserimento di dipartimenti dell’Università di Agraria.

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