DOParchitetti – Ornella Chiotti

Secondo classificato

Obiettivo del Comune di Floridia è creare una Riserva Urbana all’ interno del centro storico investendo sul contesto urbano esistente in quanto caratteristico del luogo e di indubbio valore storico, aristico e sociale.

TAVOLA N1 bd

Tale obiettivo è facilmente raggiungibile attraverso una Pianificazione Strategica, tecnica ormai largamente utilizzata e consolidata all’ estero ma anche in Italia non solo per la programmazione aziendale ma anche nella programmazione e gestione Comunale con risultati assolutamente positivi.

La Pianificazione strategica si sviluppa in 4 fasi successive in cui è importantissimo fissare con chiarezza i punti cardine: la visione chiarisce l’obiettivo ideale, il massimo che si vuole raggiungere. Nel caso di Floridia si può immaginare il recupero di un intero isolato del suo centro storico. Verificata la validità della metodologia lo stesso processo può essere in seguito applicato, con eventuali correzioni, agli altri isolati presenti nel centro storico. La missione elenca quali sono le motivazioni fondanti dell’ operazione in corso, nel caso specifico sono evidenti ed importanti: il recupero di un patrimonio esistente di valore architettonico e sociale che determina uno sviluppo economico e lavorativo sia nella fase attuativa primaria che turistica al momento del raggiungimento dell’ obiettivo. I valori sono le motivazioni delle persone coinvolte nel progetto, in questa fase, primaria importanza è il convolgimento diretto degli abitanti di Floridia, Attraverso un piano di progettazione partecipata i soggetti interessati saranno parte attiva del progetto stesso, proponendo idee, evidenziando problematiche e sperimentando soluzioni. La strategia ossia la capacità di coordinare, con metodo, quanto appena elencato e descritto per arrivare al risultato è mezzo fondamentale per non avere dispersione di energie, per motivare chi nel progetto è invitato a collaborare in qualità di cittadino e quindi chi pur nella libertà concettuale d’ espressione deve essere guidato entro un percorso costruttivo.

Gli strumenti di cui è necessario avvalersi per raggiungere un risultato soddisfacente, il più vicino possibile all’ obiettivo prefissato, ossia una RIGENERAZIONE URBANA che si avvalga di UN CONSUMO DEL SUOLO PARI A ZERO passando attraverso la pianificazione strategica sono la già citata progettazione partecitata. Alla base di una pianificazione corretta deve esserci un’ analisi attenta dell’ esigenza dei beneficiari preceduta da una scrupolosa analisi della situazione locale. Si tratta, insomma, di perseguire un percorso che porta ad una -progettazione partecipativa- delle strategie d’ intervento. E’ noto come le tecniche siano oggi numerose e consolidate. Indipendentemente dalla tecnica scelta, essa risulerà efficace per analizzare i problemi, suggerire proposte ed evidenziare rischi che potrebbero presentarsi nel percorso esecutivo ma nel contempo elaborare soluzioni in tempi spesso contenuti. Aspetto di non minore importanza è che la collettività si rende parte attrice fin dall ‘inizio del progetto evolutivo dell’ area, si sente parte di esso, e quindi è molto più motivata a “fare”, a capire l’ importanza del progetto.

Il moderatore, ossia colui che conosce il progetto, spiegherà il programma di lavoro e definirà gli obiettivi ai partecipanti che si divideranno in gruppi per esprimere opinioni e soluzioni che verranno poi successivamente raccolte ed elaborate.

Altro strumento fondamentale è la Pianificazione Territoriale, non solo per regolare l’ uso del territorio, che nel caso di Floridia è sufficientemente definito, ma per meglio definire ed organizzare le attività che su questo si andranno a svolgere. Essa è strettamente collegata alla Pianificazione Economica perchè attraverso questa si ipotizzano le attività economiche in gioco, le possibilità di crescita, di investimento e finanziamento. Riassumendo e semplificando il concetto si potrebbe dire genericamente che una buona pianificazione è quella in grado di affrontare, attraverso un insieme di azioni e con strategie partecipative, dei problemi e degli obbiettivi che ci si è posti come raggiungibili, pur consapevoli di agire verso condizioni future non sempre perfettamente prevedibili. Ciò che è basilare è non perdere di vista l ‘importanza del principi dello sviluppo sostenibile e di tutela dell’ ambiente che significa ridurre il più possibile l’ antropizzazione che negli anni l’ uomo ha portato avanti ciecamente e cercare di promuovere l’ abitudine a usi più naturali al fine di migliorare la qualità della vita non solo delle generazioni presenti ma anche di quelle future. Nostro obiettivo è insomma quello di informare, dialogare per valutare e decidere quali sono i corretti fondamenti della pianificazione territoriale nel caso di Floridia.
Il nostro obiettivo progettuale invece, quello della RIGENERAZIONE URBANA, passa attraverso fasi progressive distinte, tutte di estrema importanza.

La prima è quella di promozione del sito, che richiede un investimento moderato rivolto alla comunicazione. Entrano in gioco gli immobili che, svuotati dei propri effetti personali e con pochi interventi di illuminotecnica e pochi interventi mirati, possono essere utilizzati per mostre artistiche, incontri culturali etc. In questo modo viene coinvolto un turismo di tipo giornaliero che viene a conoscenza della zona e della realtà di Floridia. Si realizza in pratica quello che è comunemente definito MUSEO DIFFUSO ossia spalmato sul territorio, non concentrato in un edificio ad esso dedicato facendo uso di realtà esistenti che originariamente hanno una diversa destinazione d’uso e per un periodo definito legato ad una manifestazione. Altra suggestione, ipotizzabile e abbinnabile a quella appena descritta, potrebbe essere quella di impegnare i writers del luogo permettendo loro di eseguire graffiti sulle pareti cieche laterali di edifici di relevanza minore.
La seconda fase è quella più rilevante da un punto di vista progettuale ed economico in quanto prevede interventi mirati al recupero edilizio di immobili destinabili alla ricettività, residenza privata o studi professionali. In alcuni casi sarà previsto un aumento di volume con una sopraelevazione arretrata rispetto al filo di facciata, creando conseguentemente un terrazzino verso via. Si è ipotizzata una soluzione distributiva di massima che tiene conto dell’ esistente, non modifica la facciata originale, aggiunge i servizi in quanto mancanti e una scala interna di collegamento fra i due piani.

Senza titolo-1

La nostra ipotesi, per questa fase, consiste nell’ aggiungere al museo diffuso l’ ALBERGO DIFFUSO: formula già conosciuta e collaudata in altri ambiti e che, in questo caso specifico, potrebbe essere applicata con alcune interessanti variabili che avrebbero non pochi risvolti positivi sostanzialmente economici attraverso un’ incentivazione del turismo ma soprattutto un incremento dell’ occupazione sia durante la fase applicativa che dopo.

render floridia 1

Ciò che avvalora la nostra proposta è la convinzione che oggi, rispetto ad un tempo, il turismo ha subito notevoli cambiamenti che non possono non essere considerati. In primo luogo l’ uso allargato di internet fa si che quanto meno l’idea della meta, se non anche la prenotazione di una vacanza, venga fatta attraverso questo mezzo immediato e alla portata di tutti. Risulta evidente quanto importante sia non sottovalutare queste nuove tecnologie con immagini, descrizioni, blog e possibilità di prenotazione.

Altro aspetto da non sottovalutare è che oggi viaggiano in molti, grazie anche ai voli low cost, e la ricerca più diffusa è quella di soggiornare in luoghi il meno possibili “turistici”, più veri, fra la gente del posto, per frequentare ristoranti del posto etc. Questo aspetto avvalora ancora una volta l’ idea dell’ albergo diffuso in quanto luogo ricco di storia e di cultura diventando, di conseguenza, un tipo di turismo “specializzato” ossia estremamente tipicizzato, specifico di quella zona, non un albergo che potrebbe essere riproposto, uguale, in qualsiasi parte d’ Italia! La proposta diventa, insomma, unica e irripetibile.

La grande forza di questo progetto sta nel fatto che il risultato si ottiene senza costruire nuovi immobili ma sanando (secondo un progetto di recupero protratto nel tempo) gli edifici esistenti, RIGENERAZIONE URBANA appunto, collegandoli fra loro, attraverso una rete, ad una unità centrale di riferimento che avrà funzione di reception in senso lato ossia accoglienza dell’ ospite, informazioni generiche, etc.

La fase che segue può, in un certo senso, compenetrarsi, con la precedente, in quanto l’ intervento in questione è pur sempre mirato al recupero edilizio dell’ immobile ma cambia la destinazione d’ uso. Essa può variare a seconda dei desiderata della proprietà dell’ immobile oggertto della ristrutturazione ma anche in base a quanto stabilito precedentemente nelle riunioni plenarie di progettazione partecipata al fine di ottenere, al termine del recupero totale dell’ area, una varietà congrua di destinazioni d’ uso che potranno variare da bar, a lavanderia, laboratorio artigianale etc

Tutti gli interventi di risanamento edilizio saranno mirati alla conservazione e quindi al consolidamento e al restauro di elementi decorartivi come cornici che potranno essere in materiale lapideo tipico del luogo come in conglomerato, di elementi in ferro dei balconi e di legno dei serramenti. Gli intonaci esterni con tinte a calce secondo le tinte del luogo (vedi tavola grafica), i pavimenti ed i rivestimenti interni in ceramica con piastrelle tipiche della zona (esempi riportati sull’ elaborato grafico).

Per i nuovi interventi si prevede l’ impiego di materiale eco-compatibile come per esempio il -bio mattone- per le murature, per il contenimento energetico si interverrà eseguendo cappotto interno con pannellature Kenaf, per soddisfare il fabbisogno di acqua calda sanitaria si intende incentivare l’ uso di collettori solari termici (in posizione tale da non essere visibile dal lato strada).

Fattore di assoluta importanza è la gestione dei “vuoti” ossia il recupero dei cortili esistenti la cui superficie a volte può essere incrementata dall’ eliminazione di superfetazioni cioè di parti incongrue all’ impianto originario. Dove è possibile si può prevedere il collegamento di alcuni di questi creando dei veri propri percorsi verdi che si aprono al passaggio, alla loro scoperta al loro grande apporto. L’ idea è quella di posizionare il cortile in punti diversi all’ interno di ogni singola unità. Nell’ elaborato grafico sono illustrati esempi differenti a seconda della destinazione d’ uso dell’ unità immobiliare, ma altri possono essere suggeriti e realizzati. Il verde è importante che arrivi anche, attraverso i terrazzamenti, sulle facciate delle case, sulla strada, per rendere viva e colorata la vista di chi la percorre.

casa floridia 3d 1

Non risultando affrontabile, nè dal punto di vista pratico nè economico, la esecuzione di singoli box auto al di sotto delle singola unità immobiliare, si può ipotizzare la realizzazione di un unica autorimessa in corrispondenza di più edifici classificati A4b ossia edifici definiti incongrui.

srte floridia 3d 1

Le parti comuni saranno interessate da una ri-progettazione della superficie calpestabile: l’ asfalto sarà sostituito da lastricato in pietra continuo ossia con soluzione di continuità in tutta la sua larghezza senza distinzione fra sedime stradale e marciapiede. Tutto lo spazio diverrà pedonale, prolungamento ideale delle attività che vi si affacciano con dehor o arredi provvisori.

sezione artesezione barsezione casa

L’ illuminazione oltre ad essere di tipo a basso consumo e alto rendimento sarà progettata tenendo conto del nuovo e diverso utilizzo delle aree comuni, si prediligeranno quindi luci segnapasso e comunque luci provenienti dal basso posizionate in modo tale da valorizzare il pregio delle facciate. Uniformità di tipo e materiale andrà anche ricercata per quanto riguarda citofoni esterni, campanelli, buca delle lettere.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s