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Il progetto riguarda nel dettaglio lo studio di tutta la Piazza Campo del Palio (circa 50.000 mq) con particolare riferimento alle opere di urbanizzazione, per la realizzazione di un nuovo parcheggio che contenga la sosta a pieno regime di almeno 3000 automezzi, a sostegno del futuro ampliamento della zona blu della città, configurato in maniera flessibile, onde permettere l’utilizzo del sito sia per il mercato settimanale sia per tutte le manifestazioni che ivi si svolgono; il posteggio non dovrà essere interrato per i vincoli idrogeologici esistenti e il bando non pone limiti di altezza se non quelli dettati dalla normativa e dal confronto con le preesistenze, e oltre al suddetto parcheggio il progetto prevederà uno studio dettagliato su:

  • la piazza: luogo sicuro di incontro e di svago per la cittadinanza, annessa al parcheggio, allestita il più possibile a verde per l’utenza cittadina infrasettimanale, ma con la possibilità di diventare mercato settimanale e pronta ad accogliere manifestazioni cittadine e non, di rilevanza regionale e nazionale oltre ad attività legate allo svago e al piacere (sport, mongolfiera);

  • nuove aree di potenziamento dei trasporti alternativi: attestate da progetto nella parte Sud dell’area, quali bike sharing, auto elettriche, car sharing, taxi e sosta breve per i bus turistici (carico e scarico), di supporto al Movicentro;

  • nuova rete di percorsi ciclabili e pedonali: potenziando quella esistente a livello locale, aumentando l’accesso alla piazza da ogni e per ogni direzione, consentendo alla mobilità dolce di fruire in modo ottimale dell’intera area di progetto (nuove piste ciclabili e nuovi percorsi pedonali nel verde su tutta l’area di progetto);

  • sistemazioni esterne a verde: prative e piantumate, creando talvolta separazioni e protezioni dal traffico veicolare, talvolta veri e propri slarghi di mitigazione ambientale atti a creare un microclima ottimale utilizzando vegetazione adatta allo scopo (sia sulla piazza attraverso nuove piantumazioni e porzioni di verde consistenti, che sulle facciate dell’edificio attraverso verde pensile/verticale);

  • l’aspetto energetico: che riguarda sia gli accorgimenti energetici sui materiali usati per la costruzione e la coibentazione del nuovo edificio di progetto, sia la produzione di energia elettrica attraverso nuovi sistemi fotovoltaici di facciata (Solar Ivy-Photovoltaic Leaves).

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L’area oggetto del concorso di idee è sita nel Comune di Asti, in prossimità degli edifici di maggior pregio ricadenti nel centro storico, in prossimità di Piazza Alfieri (sede dal 1988 del Palio Astese), in una zona ad elevato standard qualitativo in termini di vita e di lavoro; è collocata in prossimità della rete di trasporto pubblico che comprende diverse fermate del Bus poste attualmente lungo corso Luigi Einaudi, vicina alla Stazione Ferroviaria cittadina (linee ferroviarie sull’asse Genova-Alessandria) e affacciata sul Movicentro.

Bisogna premettere che la città di Asti si trova al centro del territorio provinciale di cui è capoluogo, nel punto di convergenza di un sistema stradale a raggiera che consente il raggiungimento diretto dei principali centri provinciali e del sud del Piemonte: il Movicentro è stato realizzato per valorizzare le connessioni provinciali e regionali attraverso un implementazione del trasporto pubblico a sostegno di quello ferroviario in modo tale da ridurre quello veicolare privato. L’utenza media giornaliera che usufruisce del servizio del Movicentro è di circa 12.000 passeggeri svolto interamente dall’Azienda A.S.P. s.p.a., le cui linee si suddividono in operaie, frazionali e scolastiche. L’ area che è oggetto dell’intervento di urbanizzazione per la realizzazione del parcheggio multipiano di Piazza Campo del Palio, è attualmente adibita in parte a parcheggio scoperto, per un totale di circa 1500 posti auto, ed in parte (nella zona a nord), adibita a mercato settimanale, oltre ad ospitare varie feste e sagre a carattere regionale e nazionale (Fiera Carolingia e Festival delle Sagre).

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La condizione di pre-progetto assume l’attuale stato di fatto come condizione iniziale, ovvero si parte dal mantenere gli attuali ingombri sia dell’area parcheggio (a sud), sia della zona mercatale (a nord), arricchendole però di altre funzioni quali la sosta e il camminamento nel verde e la creazione di aree per la pratica di attività sportive e di svago (nella nuova piazza) e l’implementazione a sostegno del Movicentro del trasporto dolce, tramite stazioni di bike-sharing, car-sharing elettrico e fermate aggiuntive attraverso nuove pensiline, per bus turistici a sostegno del Movicentro, soprattutto per i periodi dei festival e delle manifestazioni a carattere ludico. Il contesto di riferimento da cui si è partiti per le riflessioni di progetto, è quello di elementi primari urbani di pregio presenti sul territorio, quali la Casa del Fascio dell’architetto Ottorino Aloisio costruita tra il 1934 e il 1935, baricentrica rispetto alla piazza, e le Mura di Asti, già presenti nel periodo romano e longobardo, in parte ancora visibili e fruibili ed in parte incorporate nelle architetture più antiche del centro storico; nello specifico si è preso spunto dalla Torre di difesa e di raccordo lungo il viale dei Partigiani, oltre alle mura presso Santa Caterina, rimaste intatte.

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Gli interventi in progetto si prevedono nel rispetto della percezione degli edifici di maggior pregio presenti nell’ambito in oggetto, quali la Casa del Fascio (attuale Commissione Tributaria Provinciale), i quali grazie all’uso del verde (verticale e orizzontale) quale mitigatore ambientale ed al recupero di linguaggi architettonici consolidati nella memoria ma rivisitati alla luce delle nuove tecnologie, risultano piacevolmente inseriti nel contesto in oggetto. La planimetria dell’intervento cerca di essere il più lineare e conservativa possibile, per tutelare le preesistenze e per garantire amplia flessibilità di utilizzo come da richiesta del bando. Il nuovo parcheggio (di tre piani fuori terra e di 3084 posti auto totali) e la nuova piazza infatti, devono poter essere flessibili e pensati per diversi utilizzi. Rimanendo sul tema della flessibilità, il parcheggio, quando non completamente utilizzato, può ospitare all’ultimo piano delle strutture pensate per il divertimento, quali giochi per ragazzi e attrezzature di svago (Park&Play).

La piazza invece, collegata con diversi ingressi sul suo perimetro sia con la città che con il parcheggio (ingresso pedonale diretto dal piano terra attraverso un tunnel, mentre dal primo piano e da quelli successivi attraverso scalinate e viottoli nel verde) può essere vissuta come luogo di mercato e di fiera, ma giornalmente diventa un centro verde e di sport all’aperto per la popolazione. Sulla pavimentazione infatti verranno tracciati campi di basket, tennis e calcetto, in modo tale da farla vivere da un’utenza giovanile; una serie di panchine poste in maniera ellittica sul perimetro della piazza, garantiranno la vivibilità e la sosta anche per un pubblico più anziano o di famiglie con bambini piccoli.

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Per quanto riguarda lo studio delle due facciate, quella a sud che si affaccia sul verde degli alberi presenti e dialoga con il Movicentro e quella a nord che invece si confronta con la costruzione di Ottorino Aloisio e con l’imbocco al centro storico della città, si riportano di seguito i due schemi e le loro spiegazioni, utili ad individuare le proporzioni e gli spunti progettuali che sono serviti a immaginarle. Tutte le preesistenze edilizie presenti sulla piazza esistente, vengono mantenute e questo sia per quanto riguarda i piccoli edifici (vedi ex Casetta del Peso) presenti ai quattro angoli della piazza, che per le essenze arboree presenti sui viali e su tutta l’area di progetto, che oltre ad essere salvaguardate verranno arricchite da nuove piantumazioni come meglio spiegato nelle pagine a seguire.

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I collegamenti verticali avverranno tutti per mezzo di scale di sicurezza poste sulla facciata, in modo tale da avere dei collegamenti en plein air e quindi più sicuri dal punto della prevenzione incendi; le suddette scale esterne saranno in ferro (orso-grill) e le schermature che fungeranno in parte da parapetto, in parte da tunnel di protezione dagli agenti atmosferici (senza copertura) saranno realizzate attraverso lastre di U-Glass o vetro smerigliato. La presenza delle scale esterne servirà a creare un movimento in facciata che risulterà così mobile e viva, in quanto saranno gli stessi fruitori del parcheggio che entrando, salendo o scendendo ai diversi piani, contribuiranno a rendere vivo e mutabile il prospetto. L’inserimento ed implementazione del verde verticale e orizzontale ( attraverso aiuole piantumate e munite di sedute continue in pietra) contribuirà a filtrare la viabilità e a produrre energia fotovoltaica grazie alla tecnologia Solar Ivy, un sistema per la generazione di energia sostenibile personalizzabile, che richiama la forma dell’edera e il suo rapporto con l’ambiente. Le foglie fotovoltaiche flessibili, fluttuano e si piegano al vento mentre convertono l’energia solare in elettricità che alimenta una griglia inverter o carica le batterie del sistema ad isola. Solar Ivy si fissa a una robusta maglia di acciaio inossidabile e l’integrità del sistema inizia con il minimo grado di invasività della rete di acciaio e della struttura di cavi. Gli elementi riciclabili e anti-corrosione, e i pochi punti di contatto con la struttura architettonica, permettono a Solar Ivy di adattarsi a diverse tipologie di edificio e di facciata, mentre gli elementi costituenti sono realizzati con materiali sostenibili e sono progettati per essere restituiti e riciclati al termine del loro ciclo di vita.

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Le foglie saranno posizionate attraverso le griglie ancorate con tiranti e ganci, nelle porzioni di facciata in cui il posteggio e le auto appariranno, o comunque saranno piu’ evidenti: la struttura aggettante e in pianta a forma di V rovesciata, permette un movimento sulla facciata che ne esalta la verticalità oltre a creare maggiore superficie utile per il posizionamento delle foglie fotovoltaiche. Tutto il prospetto risulta essere permeabile ai percorsi pedonali: l’intervento si pone l’obiettivo di essere una membrana il più possibile permeabile all’utenza, ai percorsi e alla luce. I corpi scala a sud saranno realizzati con setti portanti in CLS e pareti ventilate rivestite in piastrelle di cotto (come tutto ciò che si vede nei prospetti in color mattone), mentre tutta la struttura portante dell’edificio si ipotizza in cemento prefabbricato precompresso. I filtri verdi saranno realizzati, oltre che dal mantenimento delle alberature esistenti, anche per mezzo di aiuole triangolari (prospetto a sud, immagine in alto), poste sugli apici e tangenti alle V rovesciate, in modo tale da aumentare quell’effetto di schermatura e mitigazione del verde che sarà presente anche attraverso le foglie fotovoltaiche, le quali muovendosi al vento consentiranno un ulteriore movimento della facciata e ulteriori giochi di ombre. Il verde assumerà una grande importanza nel prospetto a nord che andrà ad affacciarsi sulla nuova piazza, la quale godrà di nuovi prati e di due collinette (a nascondere il solaio del parcheggio operatori-mercato del piano terreno) con nuove piantumazioni di alberi, attraversate da tanti piccoli vialetti che collegheranno direttamente il parcheggio al primo piano alla piazza attraverso grandi schermature di verde verticale. Il corpo centrale, in asse con la Casa del Fascio, comprenderà inoltre una grande terrazza, da cui potersi affacciare e godere di tutto il panorama sul Parco della Resistenza e sul centro della città. La scelta di far interloquire questi due elementi architettonici è voluta e vuole rappresentare un confronto con ciò che esiste ed è consolidato nella memoria cittadina. Anche su questa facciata il movimento dato dall’utenza in entrata e in uscita è importante: due scale speculari, ai lati del corpo centrale, raccolgono l’utenza ai vari piani del parcheggio per condurla direttamente, attraverso un percorso nel verde sia verticale che orizzontale, alla piazza sottostante.

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Particolarmente rilevante sarà la pavimentazione della piazza che sarà realizzata per mezzo dei cementi fotocatalitici, i quali abbattono gli inquinanti organici e inorganici dell’aria, grazie alle proprietà disinquinanti ed autopulenti. La pavimentazione della piazza si ipotizza non omogenea, nel senso che potrebbe essere di maggiore impatto alternare il cemento fotocatalitico a tappeti di pietra che faciliteranno l’individuazione visiva degli ingressi alla piazza. Nello specifico si è pensato di demolire le due scale di accesso presenti per creare un anfiteatro di ingresso dal quale poter accedere ed eventualmente sostare seduti, per una maggiore fruibilità della piazza anche in presenza di eventi ludici.

Nell’immagine in basso viene data un’indicazione anche degli elementi illuminanti che rappresentano un aspetto molto importante per la piazza e per la sua sicurezza.

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