Un “sistema di facciata”: il progetto e non la forma.

Edificio residenziale in via Raffaello Sanzio
a Settimo Torinese.

DOParchitetti, Ornella Chiotti.

Il sistema di progetto sostituisce la forma definita: il sistema progettuale che e’ stato scelto per comporre i prospetti è partito da una maglia di cm 308×315, e suo sottomultiplo, valida sia per le due tipologie di pianta che per i quattro prospetti e che puo’ variare a seconda delle esigenze progettuali.

Bordina TAV 1

Sui  moduli della griglia di facciata possono essere previsti  sei diverse tipologie di “optional”: il modulo ringhiera con o senza schermo solare, il modulo ringhiera con fioriera, il mezzo modulo, il modulo ringhiera con pannello fotovoltaico, il modulo ringhiera con la tenda e infine il modulo serra in u-glass. La struttura portante dei moduli e’ realizzato con scatolato in ferro 40×40 mm, verniciato a fuoco  colore grigio canna di fucile. Ogni modulo risulta essere montato a contatto con tutti i moduli con esso confinanti  in modo tale da creare una struttura continua che puo’ essere “riempita” dal cliente  in caso di acquisto antecedente la  definizione del progetto, o direttamente dal progettista in assoluta liberta’ e seguendo altresi’ esigenze di costi o vincoli dati dall’amministrazione comunale.

Bordina TAV 2

Il valore aggiunto della nostra proposta, e’ infatti la totale liberta’ compositiva di facciata che diventa l’aspetto caratterizzante.  E’ possibile realizzare un numero infinito di prospetti senza che si comprometta il valore estetico e architettonico, perche’ questo e’ dato dal sistema progettuale e non dalla forma raggiunta. Il sistema pensato, si configura come un vero e proprio catalogo a scelta del cliente: così come gli optional di un’ auto, possono arricchire e personalizzare l‘autovettura, anche la scelta dei moduli, in sede di compravendita, potra’ personalizzare e arricchire, secondo le esigenze e le peculiarita’ del cliente, l’abitazione stessa.

Bordina TAV 3

Il modulo serra crea un ulteriore risparmio energetico per l’appartamento ad essa collegato, mentre il pannello con vetro fotovoltaico trasparente, consente all’utente dell’ appartamento un approvvigionamento diversificato e  autonomo di energia elettrica.  I moduli che abbiamo pensato sono quindi in grado di soddisfare le esigenze di un’ ampia gamma di acquirenti in quanto prevedono scelte  piu’ tradizionali come la ringhiera o la fioriera o la tenda, ma anche quelli di nuova generazione legati al risparmio energetico come la serra e il pannello fotovoltaico. Il modulo ringhiera potrà,  inoltre, essere abbinato ad un pannello scorrevole con funzione di  schermo-solare montato su appositi binari per facilitare l’ombreggiamento sulla facciata esposta a sud. Per le pareti esterne si è pensata ad una soluzione ventilata con sistema costruttivo “a secco” con rivestimento vincolato all’edificio tramite dispositivi di sospensione e di fissaggio di tipo meccanico non visibile (fig.4).
L’ intercapedine permette l’inserimento di un pannello termoisolante a contatto con la parete dell’edificio e la creazione di una camera per la circolazione ascensionale dell’aria (effetto camino). La parete ventilata protegge l’edificio contro le intemperie e gli agenti inquinanti conferendogli importanti vantaggi in termini d’isolamento termo-acustico, energetico, elimina i ponti termici, elimina le condense superficiali.

Bordina TAV 4

La ceramica da noi ipotizzata è di tipo Bios Self-Cleaning® in quanto offre significative risposte in termini di capacità autopulente e di abbattimento dei NOx (ossidi e miscele di azoto, tra i principali inquinanti dell’atmosfera urbana). In particolare, Bios Self-Cleaning® è in grado di ottenere un drastico abbattimento degli interventi di pulizia e manutenzione delle superfici, garantendo un sensibile risparmio in termini economici e il mantenimento delle qualità e dell’aspetto del manufatto architettonico. La capacità di Bios Self-Cleaning® è di offrire proprietà autopulenti  legata all’azione di disgregazione dei depositi organici generata dal biossido di titanio contenuto nel coating, unita alla super idrofilia delle superfici, che si detergono grazie alla massimizzazione dell’effetto dilavante della pioggia (fig.1)

bordina 1

L’acqua piovana si espande sulla superficie di Bios Self-Cleaning® generando un sottilissimo strato che deterge ed elimina lo sporco precedentemente decomposto dall’ossigeno attivo (fig.2).
Le prestazioni di abbattimento dei NOx garantite da Bios Self-Cleaning® offrono un apprezzabile contributo al miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti urbani. Basti pensare che un rivestimento di 150 metri quadrati di facciata con Bios Self-Cleaning® ha la capacità di purificare l’aria in misura paragonabile a un bosco delle dimensioni di un campo da calcio, oppure di eliminare gli ossidi di azoto (NOx) emessi da 11 automobili nel corso di un’intera giornata. (fig.3)
La copertura l’ abbiamo immaginata di tipo piano per poter accogliere delle serre che, oltre a migliorare  indirettamente, il contenimento del risparmio energetico della copertura offre la possibilità, per l’ utenza, di avviare processi di coltivazione di vegetali attraverso l’ uso di colture idroponiche che, pur richiedendo una porzione sensibilmente ridotta in acqua, possono avvalersi di quota parte di quella recuperata dall’ impianto delle acque  meteoriche destinate ai wc sanitari.
La copertura è inoltre dotata di pannelli fotovoltaici la cui produzione di energia elettrica andrà a soddisfare il fabbisogno delle parti comuni dell’ intero fabbricato.
Infine tutte le parti che rimangono in cemento faccia a visto tipo pilastri, setti portanti, vano ascensore etc  è stato ipotizzato di tipo fotocatalitico.

STRALCIO PROSPETTO

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