Massino Visconti

Massino Visconti

Riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto

Terzo classificato.

Il processo progettuale parte da un’esame approfondito della documentazione fornita dall’ente banditore. Esaminando lo stato di fatto, si evidenzia immediatamente l’impianto particolarmente interessante della piazza Vittorio Veneto e delle sue costruzioni che sul layout rimandano a edifici in pianta quadrata e di diverse altezze. L’esistente, come si evince anche dalle foto, e’ caratterizzato da molti livelli su piani differenti collegati con scale e scalette; lo stato di fatto, presenta anche parecchi edifici oramai in stato di avanzato degrado. Si decide, come richiesto dal bando, di demolire tutto l’esistente per ricostruire in maniera tale da mantenere apparentemente, l’impianto precedente. La pianta del nuovo, ricalca quindi in maniera attenta cio’ che in parte c’era, e questo da’ la sua impronta al nuovo progetto. Si mantiene e si amplia la stecca e si riporta alla luce una probabile torre isolata. Il luogo, la storia e le vicende accadute, ci fanno venire in mente il Ricetto. Il termine Ricetto, derivante dal termine di lingua latina “receptum”, definisce una struttura fortificata in uso nell’Italia medievale, soprattutto in Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia ecc.). Si trattava di un recinto protetto da fossato, scarpata in terra di riporto, e palizzata di legno, destinato, in prevalenza, alla custodia dei “preziosi” della comunità agricola: prodotti agricoli, bestiame, e strumenti di lavoro.

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La piazza Vittorio Veneto e’ nel centro del comune di Massino Visconti, a due passi dal Castello e per la sua composizione urbanistica e’ baricentrica rispetto a tutto il paese. Si e’ pensato quindi, di attribuire quest‘immagine ricca di storia, all’impianto urbanistico e architettonico del nuovo intervento. Concettualmente quindi, possiamo identificare all’interno del nuovo progetto, tre elementi progettuali ben specifici : la Stecca, la Piazza e la Torre. L’intervento si pone l’obiettivo di servire la piazza di residenze private, attrezzature quali elementi di arredo urbano e servizi, come locali commerciali e di cultura. Viene ritenuto molto importante realizzare un giusto mix di tutti e tre questi elementi per far si che lo spazio sia vivo e vissuto dai cittadini e dai turisti e diventi il fulcro culturale e sociale del comune.

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Nella volumetria sopra viene evidenziato in rosso tutto cio’ che sara’ dedicato a spazi pubblici quali locali commerciali e di servizio. Il nuovo impianto architettonico in termini volumetrici, sara’ di circa 680 mc di spazi adibiti a commercio e 750 mc dedicati alle residenze private. La tipologia usata per la residenza e’ quella dei duplex, questo perche’ si e’ voluto mantenere il gioco di livelli esistente nelle precedenti strutture residenziali: scale e piani altimetrici differenti caratterizzeranno anche il nuovo intervento, questo per non stravolgere la lettura ormai consolidata della piazza stessa e anche per garantire diversi livelli di interpretazione e fruizione del paesaggio circostante anche all’interno delle residenze. Si riporta qua sotto lo schema volumetrico delle abitazioni, che mostra la presenza di due duplex con accesso da scala comune e un appartamento su due livelli con accesso da scala privata sulla via Marconi. La manica dell’edificio lungo la via Marconi, e’ costituita da una stecca irregolare sia in pianta che in alzato: tre piani fuori terra che in maniera articolata disegnano uno skyline che fa ricordare le torri e le fortificazioni, il Ricetto per l’appunto. Al piano terra trovano sistemazione locali commerciali e servizi per la cittadinanza.

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La torre invece, si erge da cio’ che era forse una torre anch’essa e di cui rimangono solo tracce di muri a secco; baricentrica rispetto alla piazza e’ la prima cosa che si dovra’ vedere arrivando dalla via Vittorio Emanuele. La Torre sara’ a disposizione dei turisti e della cittadinanza: circondata da una piccola fontana a raso a ricordare il fossato, ospitera’ mostre itineranti e fungera’ da possibile info-point per i turisti. Inoltre attraverso un collegamento verticale realizzato con una scala a chiocciola e un’ascensore, condurra’ alla terrazza da dove si potra’ ammirare un bellissimo panorama su tutto l’Alto Vergante. La tecnologia costruttiva usata per l‘intervento e’ l’X-Lam che garantisce una facile e veloce realizzazione (bassi costi di cantiere) oltre a garantire alti livelli di efficienza energetica. Tutti gli edifici sono costruiti in X-Lam coibentato e intonacato poggiante su uno zoccolo alto 50 cm in cemento armato, anch‘esso coibentato e intonacato. La stecca abitativa fuoriesce dallo zoccolo che delinea in questo modo gli accessi ai locali commerciali e alle scale degli appartamenti. La presenza della zoccolatura in c.a. risolve il problema dell’attacco a terra dell’X-Lam e della sua tenuta agli agenti atmosferici e accentua la verticalita’ degli edifici richiamando la strallatura presente negli edifici medievali. La Torre non evidenzia in facciata la zoccolatura, anche se il rialzo in cemento armato sara’ sempre presente con altezza minore e cioe’ di circa 10 cm, in modo tale da sollevare la torre dalla fontana a raso che delimita il perimetro della Torre stessa, a guisa di fossato. Le facciate della stecca saranno intonacate e colorate in pasta, con colori naturali caratteristici della zona, secondo le indicazioni del piano colore del PRGC.

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La Torre invece, per non far pensare ad un restauro ma evidenziando in modo indubitabile la nuova costruzione, sara’ rivestita con una parete ventilata in materiale ceramico o lapideo, in due colori differenti, in modo tale da segnare gli spigoli ed aumentare la verticalita’ dell’edificio stesso. La piazza sara’ in parte in materiale lapideo e in parte in cemento lisciato, posato in vari settori geometrici, potenziali fughe e punti di vista, evidenziati da lame in acciaio e scuretti. In mezzo una seduta, estrusa dalla pavimentazione stessa a riprendere il segno del pavimento. Nei muri perimetrali tangenti agli edifici esistenti, un filare di quattro piccoli alberi inseriti in altrettante aiuole verdi. Per delimitare l’accesso alla piazza da parte dei veicoli sono state inserite delle sfere in pietra a guisa di dissuasori. Gli elementi geometrici architettonici e urbanistici inseriti, sono sempre semplici e puri in modo tale da accentuare quel taglio metafisico e geometrico che caratterizza tutto l’intervento progettuale. La geometria rettilinea e i tagli sghembi delle aperture nelle facciate degli edifici danno al complesso in generale quell’aspetto che ci riporta alle tradizioni architettoniche caratteristiche dei luoghi in cui ci troviamo ad operare. Un’altro segno che caratterizza la piazza e’ il taglio obliquo della raccolta delle acque piovane che separa la piazza dalla zona verde. Per quanto riguarda i posteggi si ipotizzano un posteggio disabile e un’area di carico e scarico; progettualmente si pensa di dirottare le auto in arrivo e quelle dei residenti su posteggi tangenti alla zona centrale e di centro storico. Per quanto riguarda l’illuminazione serale, si utilizza il fossato per creare un fascio di luce radente alla torre, in modo tale da farla diventare essa stessa elemento di illuminazione. Stesso discorso vale per la panchina, che con un illuminazione radente posizionata alla base della stessa, diventa una specie di elemento illuminante a se’ stante. La pavimentazione sara’ illuminata con una serie di lampade a led ad incasso a pavimento, nello specifico inserite tangente al taglio obliquo della raccolta delle acque. L’illuminazione deve garantire l’esaltazione delle tre forme che caratterizzano il progetto, in questo caso inserendo come elemento ulteriore di illuminazione la panchina che appare come appoggiata sulla piazza a guisa di elemento staccato dalla stessa. Di giorno infatti la panchina tende a nascondersi, mentre la notte essa vive di vita propria e diventa ugualmente un importante elemento di arredo ben visibile e quindi fulcro insieme alla torre di una possibile socialita’ cittadina. Per chiudere si e’ ritenuto davvero importante garantire un punto di vista privilegiato dalla piazza su tutto il panorama dell’Alto Vergante e l’inserimento della torre con la sua ampia terrazza soddisfa queste esigenze che possono diventare evidentemente motivo ulteriore di visita e conoscenza da parte dei turisti, del comune di Massino Visconti..

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